Giornata mondiale delle telecomunicazioni: quanto è bello essere “connessi”?

di Redazione 12 Maggio 2026 •

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Il 17 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell’Informazione, un’occasione per riflettere sul ruolo sempre più centrale delle tecnologie nella nostra vita quotidiana e per capire come la connettività possa contribuire a creare un futuro più inclusivo e accessibile per tutti.

Perché il 17 maggio è Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell’Informazione?

La Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni nasce ufficialmente nel 1969 per iniziativa dell’ONU e, nel tempo, si è evoluta fino a diventare la WTISD (World Telecommunication and Information Society Day). Dal 2006, infatti, è stata affiancata dalla Giornata della Società dell’Informazione, dando vita a un’unica ricorrenza che unisce tecnologia e società.

Ma perché si celebra proprio il 17 maggio questa giornata mondiale? Non è una data casuale. Il 17 maggio 1865 segna la fondazione della International Telecommunication Union e la firma della prima Convenzione telegrafica internazionale: uno dei primi passi verso il mondo connesso che conosciamo oggi.

L’obiettivo della Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell’Informazione è semplice: sensibilizzare sulle opportunità offerte da Internet, dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, mettendo al centro temi fondamentali come il digital divide e l’accesso equo.

Perché sì, oggi parliamo di smartphone, fibra e 5G, ma tutto è partito da un filo telegrafico. E da allora le telecomunicazioni hanno fatto molta strada, diventando un vero e proprio motore di sviluppo per la nostra società, capace di trasformare il modo in cui comunichiamo, lavoriamo e accediamo ai servizi.

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Il WTISD celebra il potere della connessione

Ed è proprio vero che negli ultimi anni le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno fatto passi da gigante, trasformando profondamente il nostro modo di comunicare e di vivere.

E se provassimo a elencare tutte le innovazioni arrivate? Dall’Internet satellitare agli smartphone con IA, passando per social media, e-commerce e nuovi servizi digitali… la lista sarebbe lunghissima. Una cosa però è certa: oggi non possiamo più farne a meno.

Perché la connessione non è più solo uno strumento, ma un vero e proprio accesso a mondi, informazioni e relazioni, soprattutto quando siamo lontani da casa.

Pensiamo, ad esempio, a quando organizziamo un viaggio. Grazie a una connessione Internet possiamo cercare destinazioni, prenotare, scoprire i posti più interessanti e pianificare ogni dettaglio. E quando partiamo? Il telefono diventa il nostro alleato numero uno: biglietti, pagamenti, mappe, traduttori, tutto in tasca.

Ci muoviamo con Google Maps senza perderci, organizziamo le giornate con gli amici su WhatsApp e, nel frattempo, lo smartphone ci suggerisce ristoranti, traduce menu in tempo reale e scatta foto sempre più perfette grazie all’intelligenza artificiale.

E poi c’è tutto il resto: la musica in streaming che accompagna i viaggi, le serie da guardare la sera, le app che organizzano automaticamente i ricordi delle vacanze e i social su cui condividere ogni momento. Tutto sempre a portata di mano, ovunque ci troviamo.

È qui che la connessione smette di essere solo tecnologia e diventa esperienza.

Giornata mondiale del 17 maggio: verso un mondo più connesso

Ma siamo davvero tutti connessi allo stesso modo? Se da un lato Internet è diventato parte integrante della nostra quotidianità, dall’altro esiste ancora un divario importante tra chi ha accesso alla rete e chi, per diversi motivi, ne è escluso: il cosiddetto digital divide.

Le cause del fenomeno sono molteplici - dalla mancanza di infrastrutture, alle difficoltà economiche fino alle competenze digitali limitate - e incidono inevitabilmente sulla riduzione dell’accesso a servizi, opportunità e strumenti che oggi consideriamo fondamentali.

Infatti, la Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni del 17 maggio nasce anche con l’obiettivo di promuovere l’inclusione digitale, puntando a collegare tutti gli abitanti del pianeta entro il 2030 e, allo stesso tempo, a rendere la rete un ambiente più sicuro, contrastando la disinformazione e favorendo un uso consapevole dei dati personali.

La sfida, però, va oltre: non basta essere connessi, serve una connettività significativa, ovvero di qualità, accessibile e realmente partecipativa per tutti.

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Le più grandi sfide digitali del mondo sono interconnesse, e anche le soluzioni devono esserlo.

Doreen Bogdan-Martin, Segretaria generale dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni

In breve, questa giornata ci ricorda quanto la connessione sia diventata parte integrante della nostra vita. Una presenza così costante che spesso finiamo per darla per scontata, dimenticando quanto sia importante nel permetterci di comunicare, lavorare, informarci e restare vicini anche a distanza.

Eppure, fermarsi un attimo e poter dire “quanto è bello essere connessi?” significa riconoscere il valore di una possibilità che, ancora oggi, non è garantita a tutti.

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