Fisico e digitale insieme: il futuro dell’esperienza utente è phygital!​

di Redazione 24 Febbraio 2026 •

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Oggi il digitale non è più confinato allo schermo e il fisico non è più un’esperienza “isolata”. I due mondi si incontrano, dialogano e si completano dando vita a un nuovo modello ibrido: il phygital.

In questo articolo approfondiremo il significato del termine, scopriremo quali sono i pilastri della phygital experience, dove la incontriamo e perché crea valore concreto per gli utenti, rendendo le esperienze più semplici, personalizzate e memorabili.

Phygital: cos’è e qual è il significato del termine

Partiamo dalle basi. Il termine phygital nasce dall’unione di physical e digital e descrive un’esperienza in cui mondo fisico e digitale non vivono più separati, ma si fondono in modo naturale. Il significato di phygital è tutto qui: integrare tecnologia e presenza reale per creare percorsi più fluidi ed intuitivi per le persone.

Se ti è capitato di visitare un museo e di sbloccare con lo smartphone contenuti extra, di scansionare un QR code durante una fiera o di partecipare a un evento dal vivo che continua anche online, allora hai già vissuto — magari senza rendertene conto — un’esperienza phygital. Ed è proprio questo il punto: il phygital non è una moda passeggera. Viviamo già in un mondo ibrido, in cui la tecnologia è parte integrante della nostra quotidianità e ci accompagna ogni giorno, semplificando molte delle attività che svolgiamo.

Le modalità phygital, però, non nascono per stupire con una tecnologia fine a sé stessa. L’obiettivo è un altro: rendere ogni esperienza coinvolgente e indimenticabile. La phygital experience, infatti, punta a mettere l’utente al centro, eliminando le interruzioni tra online e offline, aumentando la partecipazione, migliorando l’accessibilità e creando un percorso continuo e coerente tra mondo fisico e digitale.

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Il termine phygital è stato coniato nel 2007 da Chris Weil, Chairman & CEO di Momentum Worldwide, per descrivere la connessione sempre più stretta tra mondo fisico e mondo digitale.

I tre pilastri della phygital experience

Quanto è più memorabile un’esperienza quando puoi davvero interagire, invece di limitarti a guardare? Per funzionare davvero, però, una phygital experience deve seguire una logica precisa. Ed è qui che entrano in gioco le tre famose “I”, i pilastri su cui si basa ogni modalità phygital efficace.

  • Immediatezza: il digitale, qui, non complica ma accelera. Informazioni, contenuti e servizi devono essere accessibili in tempo reale, in modo semplice e immediato. Pensa a un QR code che, inquadrato con lo smartphone, apre subito una scheda prodotto; oppure a un’app che ti permette di acquistare dei biglietti in pochi tap, in totale autonomia e senza interruzioni.
  • Immersione: un’esperienza phygital funziona quando ti cattura. L’immersione nasce quando il digitale arricchisce lo spazio fisico: realtà aumentata, contenuti interattivi, livelli di approfondimento che trasformano un luogo o un evento in qualcosa da esplorare, non solo da osservare.
  • Interazione: ed eccoci al cuore di tutto. Nella modalità phygital l’utente non è uno spettatore passivo, ma parte attiva dell’esperienza. Tocca, sceglie, esplora, interagisce. Si crea un dialogo continuo tra persone, spazi e tecnologia, dove ogni azione genera una risposta e ogni esperienza diventa personale.
Phygital-experience

Phygital esempi concreti: quando fisico e digitale si incontrano

Dal retail ai musei, dagli eventi alla formazione, fino al marketing e alla comunicazione: oggi qualsiasi contesto può diventare phygital quando fisico e digitale collaborano per migliorare davvero l’esperienza dell’utente. Vediamo insieme alcuni esempi!

Gli eventi phygital

Fiere, concerti e conferenze non vivono più solo all'interno di sale e palazzetti. Gli eventi phygital uniscono presenza fisica e partecipazione digitale: c’è chi assiste dal vivo e chi segue online, chi interagisce in tempo reale tramite chat, sondaggi o Q&A, e chi continua l’esperienza anche dopo l’evento grazie a contenuti on demand. Il risultato? Più accessibilità, più coinvolgimento e abbattimento dei limiti geografici.

Il phygital nel marketing

Nel phygital marketing, fisico e digitale lavorano insieme per raccontare una storia coerente. Una campagna può partire da un’affissione o da un’esperienza in store e proseguire online, sui social o tramite un’app. Ogni touchpoint è collegato all’altro e accompagna l’utente lungo un percorso continuo, senza stacchi netti tra offline e online.

Il phygital nel retail

Il mondo dello shopping è uno degli esempi più evidenti di phygital experience. Negozi e showroom diventano spazi da esplorare: QR code che sbloccano informazioni sui prodotti, app che aiutano a orientarsi o a verificare disponibilità, esperienze digitali che arricchiscono la prova fisica. Si compra con la sicurezza del contatto diretto e la comodità del digitale.

Il phygital tra cultura, formazione e intrattenimento

Musei, mostre, corsi ed eventi culturali sono sempre più phygital. Uno smartphone può trasformarsi in una guida interattiva, un’opera prende vita grazie alla phygital AI, una lezione in presenza continua online... Grazie alle modalità phygital imparare e informarsi diventa un’esperienza più divertente, dinamica e decisamente alla portata di tutti.

 

Il futuro dell’esperienza utente è già qui — ed è decisamente phygital. Fisico e digitale non sono più due mondi separati, ma realtà che si intrecciano e si rafforzano a vicenda. Ed è proprio questa connessione a fare la differenza, dando vita a esperienze più semplici, coinvolgenti, memorabili e davvero utili nella vita di tutti i giorni.

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