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Chi l’ha detto che esistono cose per femmine e cose per maschi? Il mondo del make-up non conosce gender e Gianmario Piras lo dimostra ogni giorno svolgendo la sua professione di make-up artist.

“Tagliati i capelli.”
“Non indossare il rosa.”
“Non mettere lo smalto alle unghie. È da femmina.”
 

I tabù che orbitano attorno all’universo maschile sono ancora tanti. Eppure, è ora di abbatterli. Il make-up, così come tante altre forme di creatività, può diventare uno strumento potentissimo contro i pregiudizi. Ce ne parla Gianmario Piras che del make-up ha fatto la sua professione.

Non solo. Sui social Gianmario mette in mostra la sua arte truccando sé stesso e gli altri: donne, uomini, persone. L’arte del make-up, infondo, permette di incontrarsi, di trovare un punto di connessione al di là delle differenze di genere in nome di qualcosa di universale: la voglia di essere sé stessi.

Tra una pennellata d’ombretto e una passata di rossetto, truccarsi non è solo una questione di vanità ma diventa un vero e proprio modo di esprimersi. Di urlare a gran Voce: “io sono così”. E Gianmario nel nuovo spot tv CoopVoce si fa rappresentante di questi valori.

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