Il fenomeno dei video haul: il trend dello shopping compulsivo

di Redazione 10 Maggio 2022 • 4 minuti

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Virali e con milioni di views, dal loro inizio nel lontano 2007, i video haul sono tra i contenuti più seguiti (e likati) di Internet. Specialmente su YouTube, l’interesse per questo format continua a spopolare senza tregua. Ma perché ci interessa così tanto sapere cosa comprano gli altri?

Hai presente quando, dopo un’intensa seduta di shopping, torni a casa e non vedi l’ora di mostrare a chiunque tutti i tuoi fantastici acquisti? Ma se invece di sfoggiare le tue buste traboccanti solo a mamma, papà, fratelli, sorelle e amici, le mostrassi a tutto il mondo? Se per caso stai pensando “Ma a chi vuoi che interessi!” beh, ti sbagli di grosso.

Basta poco: una cameretta, un cellulare, una bella parlantina e… tanti sacchetti!

Su YouTube esistono più di un milione di canali con recensioni di prodotti, in cui figure creative (come vlogger, brand o esperti) condividono la propria opinione su un’ampia gamma di prodotti. Tra questi gli haul video rappresentano il 47% dei video più visti.

Romana Andò, Ricercatrice e Docente all’Università di Roma La Sapienza

Video haul: il paradiso per i più curiosi

Video bottino. Questa è la traduzione letterale di “video haul”. Ma in cosa consiste? Si tratta di una tipologia di contenuto molto semplice quanto popolare: un vero e proprio spacchettamento davanti alla telecamera, in cui l’hauler o vlogger di turno – solitamente giovani ragazze – mostrano i loro ultimi acquisti in fatto di moda, cosmetici, accessori per la casa, libri e chi più ne ha più ne metta. Durante questi amatissimi show, le presentatrici descrivono dettagliatamente ogni prodotto, spiegandone le qualità, le loro impressioni iniziali e l’esperienza di shopping nel suo complesso.

Nati nel 2007 dalle prime YouTuberine americane, ben presto questo format è diventato virale e ricercatissimo dagli utenti di tutto il mondo, spopolando sulle principali piattaforme social. Basti pensare, ad esempio, ai video di “thrift haul” su YouTube – video di articoli usati - che nell’ultimo anno hanno superato le 100 milioni di visualizzazioni. Oppure, alla popolarità degli hashtag #videohaul e #haulvideo che su TikTok raggiungono più di 65 milioni di views.

Tanto hype per qualche busta della spesa. Perché ci piacciono così tanto?

Come si dice? Uno tira l’altro? Con i video haul funziona proprio così. Non smetteresti mai di guardarli. E soprattutto, vorresti comprare tutto anche tu. Persino quel delizioso collarino per cani, nonostante tu non abbia un cane.

Il primo motivo di così tanto successo dei video haul è sicuramente la semplicità e l’autenticità di chi li realizza. Le hauler, infatti, non sono percepite come le classiche influencer che pubblicizzano prodotti, ma vere e proprie consumatrici che esprimono un parere onesto su quello che hanno appena acquistato.

E diciamocelo, ti fanno venire una voglia di matta di uscire a spendere e spandere. Nonostante questi video spesso siano realizzati in collaborazione con brand famosi, la vlogger risulta sempre spontanea, come se fosse un’amica pronta ad ispirarti e darti le dritte giuste.

Guardare video haul non piace solo perché utile a trovare recensioni e opinioni su determinati prodotti, ma anche perché è un modo per stare al passo con le ultime tendenze della tua nicchia, scoprire le nuove uscite, ciò che è considerato in e ciò che è out. Non per niente, l’89% degli utenti considera le informazioni su prodotti e brand più attendibili e affidabili se provenienti dai creator.

Da shopping a intrattenimento: quando un video haul è meglio di un film

I video haul sono un passatempo divertente. Secondo una ricerca Google, infatti, lo shopping sfrenato è un argomento che suscita un interesse altissimo fra gli spettatori: il tempo di visione dedicato a questa tipologia di contenuto è paragonabile a mille anni della nostra vita.

Dal fenomeno del Live Commerce che sta spopolando in Cina, ai video di #megahaul che mostrano il risultato di uno shopping esagerato, si intuisce come i social e Internet in generale, stiano ridefinendo il concetto di “shopping”, trasformandolo in una forma di intrattenimento allo stato puro.

Insomma, nell’epoca dello shopping compulsivo, del “questo mi serve assolutamente” e del “questo ce l'hanno tutti, lo devo avere anche io”, passare da amante dello shopping ad accumulatore seriale è un attimo.

C’è da dire, però, che con tutta la scelta che c’è là fuori, decidere cosa comprare è diventato quasi complicato. Quindi, chi meglio del nostro creator preferito può aiutarci in questo arduo compito?

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